Voci dei Luoghi

VOCI DEI LUOGHI
Guerra e Resistenza 1940-1945
 

9  luglio – 3 settembre

31 Comuni montani del Piemonte

 

Voci dei LuoghiTrentuno Comuni montani del Piemonte ospitano per tutta l’estate la quarta edizione della rassegna teatrale che propone letture teatrali e musica per raccontare gli uomini e le donne che hanno vissuto la guerra e la Resistenza tra il 1940 e il 1945. 

L’iniziativa è organizzata dal Comitato Regionale Resistenza e Costituzione e il Comitato Provinciale Resistenza, Costituzione, Democrazia della Provincia di Torino, in collaborazione con l’Unione della Comunità Montane e quattro compagnie teatrali, è stata presentata il 28 giugno nella sede del Consiglio regionale del Piemonte. 

La rassegna consente anche di portare spettacoli teatrali di qualità in località in cui abitualmente non arrivano, e di non confinare al 25 aprile e alle commemorazioni, spesso solo retoriche, la memoria e la consapevolezza della Resistenza. I Comuni montani coinvolti sono 31 (sei in più rispetto alla scorsa edizione), distribuiti su tutte le province del Piemonte (13 a Torino, 8 a Cuneo, 3 nel Vco, 2 ciascuno per Biella e Alessandria, 1 ciascuno per Asti, Novara e Vercelli). 

Ciascuna delle quattro compagnie teatrali coinvolte nell’iniziativa mette in scena un testo che comprende anche letture dei diari di chi ha vissuto gli anni della Resistenza in montagna, e gli attori sono accompagnati dalle musiche dal vivo. 

Gli spettacoli sono i seguenti: 

Accademia dei Folli - Miravo alle stelle
Un uomo, isolato in una cascina, attende una telefonata. È un giovane partigiano e sta aspettando di entrare in azione, e nel breve tempo di una notte gli passa davanti tutta la sua vita.

Il lavoro è frutto di un intenso lavoro di ricerca fra le pagine scritte negli anni di guerra e durante la ricostruzione. Eroi sconosciuti di montagna e lettere di autori di fama quali Primo Levi o Emanuele Artom.  
Assemblea Teatro - Voci di luoghi e memoria

Per molti giovani i partigiani sono ormai, al massimo, dei simpatici vecchietti. Eppure dopo il ’40 per molti sedici/diciassettenni si trattò di scegliere tra l’esercito di Mussolini al fianco dei tedeschi e la fuga sulle montagne per entrare nella lotta partigiana. Erano tempi bui, freddi, poveri e dolorosi ed era giovane, anzi giovanissimo, chi doveva decidere. Erano giovanissimi. avolte eroici, a volte - il più delle volte - scapestrati, incapaci, impreparati.  

Uno spettacolo del 2009Compagnia 3001 - Un fiore per la Libertà
Un ragazzo e una ragazza innamorati, come tanti, con i loro sogni e con la gioia del loro amore che li fa sentire forti, invincibili e gioiosi, come solo l’amore in età giovanile fa sentire. Ma c'è stato l’armistizio e nel febbraio ‘44 un bando prevede la pena di morte per i renitenti e disertori, il che porta molti giovani a passare alla lotta partigiana. È quello che capita al protagonista della storia, la cui vita cambia radicalmente in pochissimo tempo.   

Associazione Tékné - R.Esistenza
Nella creazione di questo spettacolo si è voluto mantenere una stretto legame con la storia e i luoghi che saranno teatro della rappresentazione (il primo monologo infatti sarà dedicato ad un avvenimento o a persone che hanno fatto la storia della Resistenza  del Comune ospite) e  dare alla Resistenza una connotazione attuale.

Il lavoro di drammaturgia ha scavato nei ricordi, negli odori e nelle sensazioni che provavano i Partigiani di quasi settant’anni fa creando un collegamento, laddove possibile, ai moti di resistenza che molti di noi vivono, anche nel loro piccolo, nel nostro tempo.

Info

www.consiglioregionale.piemonte.it/attivita/comunicati/2010/06_giugno/voci_dei_luoghi.htm


Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero

 

 

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